Rientrano in questo ambito progetti e iniziative territoriali finalizzate allo studio delle trasformazioni sociali riconducibili all’emergere di nuove figure lavorative e al riconfigurarsi dei modelli di organizzazione del lavoro, delle politiche di welfare e delle ricadute sulle forme di convivenza.

2018

Il Grande Viaggio Insieme Conad 

Committente: Conad
A partire dal 2017 AASTER accompagna il Grande Viaggio Insieme promosso e organizzato da Conad per entrare in sintonia non solo e non tanto con i gusti e le preferenze dei consumatori, quanto piuttosto per ascoltare, riconoscere e riconoscersi con gli esponenti delle comunità: dai sindaci alle piccole imprese innovative che incorporano sostenibilità, tecnologia e prossimità, dall’associazionismo volontario al terzo settore organizzato, passando per enti parco, consorzi industriali, istituzioni della cultura, etc.Conad cerca di mettere a regime un modello che valorizzi la capacità di produrre capitale sociale della rete locale dei dettaglianti, coniugandolo con la potenza dei codici e linguaggi della finanza, della tecnologia, della comunicazione, della logistica. Tale modalità di interpretare il proprio ruolo imprenditoriale ambisce a travalicare i tradizionali confini del soggetto di impresa socialmente responsabile, in cui business e solidarietà viaggiano su binari paralleli o in un rapporto strumentale della seconda rispetto al primo, ponendo la sfida della prossimità, della qualità del legame sociale e della ricerca collettiva di senso, quale pilastro identitario del modo di intendere il fare impresa mutualistica e dunque fattore critico di successo del modello di business.

2018

Arexpo – Autonomia funzionale della nuova società industriale

Committente: Arexpo
Il Parco del Sapere è una infrastruttura, materiale e immateriale, che fa da motore e allo stesso tempo si alimenta di una atmosfera e di una cultura diffusa dell’innovazione e dell’apertura. Per questo oltre alla connessione con la dimensione dei grandi flussi di capitali e conoscenze, occorre praticare il terreno di un capitalismo intermedio che ponga in mezzo tra flussi e luoghi un discorso positivo sulla società, le sue forme di convivenza, la capacità di essere forza riflessiva di cambiamento, e un discorso sull’impatto sociale del progetto di Arexpo. In altre parole occorre produrre un discorso di sviluppo che comprenda ciò che possiamo definire con la metafora dell’intelligenza sociale diffusa. In questa delicata operazione politica e culturale oltre che scientifica ed economica, le grandi reti e strutture della conoscenza giocano un ruolo centrale di connessione tra dimensione dei flussi e società. Le infrastrutture rappresentano un anello centrale nei meccanismi di sviluppo di una economia a rete globale e dunque mettere a fuoco il ruolo che esse giocano nella costruzione di un futuro comune, rappresenta un tassello importante del loro sviluppo.Nel pieno di una metamorfosi non solo economica ma sociale e culturale abbiamo straordinariamente bisogno di un racconto che evidenzi le connessioni tra i diversi aspetti del cambiamento. Finanziarizzazione, tecnologia, scienza, industria, digitalizzazione, mondializzazione, sostenibilità, ecc., sembrano a volte frammenti sparsi e a sé stanti di una realtà di cui si fatica a cogliere la matrice unitaria. La mancanza di una narrazione, di un racconto globale capace di dare senso comune ai diversi fenomeni, è uno dei fattori all’origine della generalizzata ansia e difficoltà a vivere i cambiamenti che sembra percorrere come un fantasma le società occidentali in questo scorcio di nuovo secolo, influenzando in senso negativo la sfera dei decisori istituzionali 

2016

PosteItaliane e territorio: dalla modernizzazione lenta alla modernizzazione dolce per una nuova prossimità territoriale 

 Committente: PosteItaliane
L’indagine territoriale in alcune aree laboratorio del Paese (Valle Camonica, Monti Dauni, quartieri periferici di Milano) ha perseguito l’obiettivo di ricostruire un quadro percettivo rispetto a quelle che sono le ricadute territoriali di un modello organizzativo sempre più articolato per funzioni svolte e pertanto sempre più rilevante nel determinare la qualità delle dotazioni funzionali locali dei territori non solo in termini di qualità della vita dei suoi abitanti, ma anche in rapporto ad aspetti che interessano sempre più la competitività dei territori, la loro possibilità di connettersi alla dimensione dei globale dei flussi di merci, persone, informazioni e di declinarne localmente le opportunità.La presenza diffusa di PI sul territorio è un asset di grande valore se collocato all’interno della dialettica tra disintermediazione e radicamento locale che attraversa il territorio come categoria interpretativa e i territori come laboratori di processi reali (economici, sociali e istituzionali). PosteItaliane come cinghia di trasmissione tra modernizzazione digitale e trasformazioni dei territori.